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Giovanni Battista Tiepolo II° parte … il Doge Marco Cornaro Settembre 29, 2007

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Durante l’anno 1715 comincia a dipingere nella chiesa veneziana di Santa Maria dei Derelitti (Ospedaletto), i cinque soprarchi con figure a coppie di apostoli, con colori chiari e scuri violentissimi e toni di colore cupi.

Il Tiepolo in questo periodo decide di lavorare anche per il doge in carica Giovanni II Cornaro eseguendo nel suo palazzo, soprapporte, quadri e ritratti. Infatti tra questi troviamo il ritratto del doge Marco Cornaro del 1716 circa e quello dello stesso Giovanni, tutti però con toni caldi e chiari, che si rifanno al sistema e ai modi di Sebastiano Ricci. Nello stesso anno lavora all’affresco nella chiesa parrocchiale di Biadene.

Longhi… II° parte con Antonio Balestra, Giuseppe Crespi, Il gambarini Settembre 29, 2007

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Ebbe poi la fortuna di essere seguito da Antonio Balestra, pittore veronese rinomatissimo, che dopo averlo tenuto con se per moltissimi anni, decise di mandarlo a Bologna con una lettera di raccomandazione a Giuseppe Crespi, che veniva chiamato lo Spagnoletto.

Lo Spagnoletto (Giuseppe Crespi) era un famoso pittore e accettò Longhi che nella sua bottega, venne a contatto con le opere del Gambarini, con scene del tipo alla maniera raffinata e superficiale tipica dell’epoca.
Per la prima volta viene documentato il giorno 8 luglio 1732 come autore della pala del San Pellegrino condannato al supplizio nella chiesa di San Pellegrino.

In quest’ opera sono stati notati influssi di Antonio Balestra, Sebastiano Ricci e Giovanni Battista Tiepolo.

La Basilica del Carmine Settembre 29, 2007

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La Basilica del Carmine fu costruita nel XV secolo su progetto di Lorenzo da Bologna sfruttando la chiesa sottostante molto più antica… del trecento.

Si iniziò la costruzione nel 1335, mentre la sua consacrazione avvenne nel 1446. La costruzione è stata più volte ripresa  durante i secoli, mentre la facciata che si vede oggi è stata finita nel 1700. La facciata originaria aveva previsto un loggiato, come testimoniano alcuni affreschi del settecento che si trovano all’interno della basilica lungo la navata.

Questi dipinti mettono in luce i miracoli operati dalla Madonna del Carmelo.

Giovanni Pisano… anche lui a padova Settembre 29, 2007

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Figlio di Nicola Pisano, imparò l’arte nella bottega del padre assieme ad altri famosi del tempo come Arnolfo di Cambio.

Mentre lavorava nella bottega del padre collaborò alla creazione del battistero di Pisa e del battistero di Siena, e soprattutto nella creazione delle diverse sculture che fanno parte di queste opere.

Il padre Nicola lascio a Giovanni molti progetti lasciati incompiuti come per esempio il duomo di Siena, e il Battistero di Pisa. .

A un certo punto nella realizzazione dei lavori nel cantiere del Duomo di Siena, forse per incomprensioni con l’amministrazione locale del momento, si mise a l lavoro nel 1297 e fino al 1301 al pulpito della chiesa di Sant’Andrea a Pistoia. Subito dopo venne a Padova nel 1312 dove creò il dipinto Madonna con Bambino all’interno della Cappella degli Scrovegni.

Nel 1313 gli venne proposto di costruire il Monumento sepolcrale di Mrgherita di Lussemburgo , moglie di Arrigo VII di Lussemburgo morta nel 1311.

Di questa ultima sua opera di Giovanni Pisano oggi si conservano solamente alcune parti nel Museo di Sant’Agostino a Genova. In quest’opera Giovanni rappresentò Margherita, di una bellezza classica, che viene sollevata verso il cielo da due angeli.

Arrigo e Reginaldo Scrovegni… Settembre 29, 2007

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Unico ciclo di pitture a affreschi del Giotto li trovi a Padova nella Cappella degli Scovegni considerata da tutti uno ed unico capolavoro dell’arte.

Questa meraviglia venne costruita nel periodo 1303 -1306 per conto della famiglia degli Scrovegni e soprattutto della intera città di Padova.

L’idea di questa costruzione venne ad Arrigo degli Scovegni che desiderava con questa opera redimere l’anima di suo padrea Reginaldo per la vita che aveva condotto e come l’aveva usata.

Reginaldo degli Scrovegni era infatti un noto Usuraio del tempo citato anche da Dante nella sua opera maggiore, La Divina Commedia.

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Il Monastero… La certosa di Vigodarzere Settembre 29, 2007

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A vigodarzere che ormai è un tutt’uno con la città di Padova sorge nel secolo XVI un monastero certosino. Il monastero fu consacrato nel 1560 e poi venne abbandonato nel 1768 a causa dei Veneziani.

Nello  stesso  periodo la Repubblica di  Venezia  che  comanda e  governa la città di Padova, ordinò di distruggere tutti gli edifici che circondavano le mura che difendevano la città di Padova.

Questa azione fatta dalla Repubblica di Venezia venne chiamata “Guasto delle Mura”.

In queste azioni venne cosi abbattuto anche il Monastero Certosino.

 

Ora la certosa è abbandonata.

La chiesa di Santa Sofia Settembre 26, 2007

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La chiesa più antica della città di Padova è la chiesa di Santa Sofia.
Edificata nel XII secolo su resti di precedenti costruzioni romane e paleocristiane.

E’ caratterizzata per la facciata inclinata, causata da un cedimento strutturale delle fondamenta. All’interno è evidente il riciclaggio di materiali di costruzione romani, questo sistema di riciclare i materiali era una pratica molto diffusisa al tempo della costruzione della chiesa.

Chiesa di San Nicolò Settembre 26, 2007

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Sulla piazzetta di San Nicolò si erge una chiesa chiamata appunto la Chiesa di San Nicolò. Si tratta di una chiesa stile padovana. Le prime tracce di questa chiesa sono del 1088, nel momento in cui il vescovo di Padova Milone concesse la parrocchia alle monache di San Pietro.

La chiesa fu più volte ristrutturata nei secoli, infatti l’interno completamente in stile barocco risale agli anni attorno al 1680 .
Esiste dentro la chiesa una sarcofago medioevale che contiene i resti di Giordano e Marco Forzatè.

Chiesa di Santa Maria dei Servi Settembre 26, 2007

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La Chiesa di Santa Maria dei Servi Chiesa padovana costruita nel 1400 per volere della moglie di Francesco il Vecchio da Carrara, Fina Buzzaccarini.

L’edificio venne costruito sulle rovine del palazzo di Nicolò da Carrara, palazzo che venne distrutto quando Nicolò tradì Padova per passare agli scaligeri.
La chiesa è caratterizzata all’esterno per la lunga loggia realizzata nel cinquecento. L’interno venne decorato da tre artisti come Girolamo dal Santo, Jacopo da Montagnana, e da Stefano dell’Arzere.

La chiesa di San Gaetano Settembre 26, 2007

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La Chiesa di San Gaetano è una chiesa padovana che si affaccia su via Altinate, nel pieno centro storico.

Nel pieno centro storico di Padova e precisamente in via altinate trovate la chiesa di San Gaetano. Venne costruita nel 1574 dai padri Teatini.
L’ordine dei padri teatini venne fondato da due padri spirituali… Gaetano e da Pietro Carafa poi Paolo IV tutti e due di Tiene.

La chiesa fu progettata da Vincenzo Scamozzi e venne costruita su una chiesa preesistente e antica che era dedicata a San Francesco Piccolo.

La chiesa è caratterizzata per il suo corpo ottagonale, e per la presenza di splendide opere d’arte. Troverete la “Madonna e Bimbo” in pietra di Nanto, opera di Andrea Briosco.
Bellissima è la Cappella del Santo Sepolcro, centro di venerazione popolare.

Il tempio della pace … di Padova Settembre 26, 2007

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Il Tempio della Pace di Padova è un sacrario dove sono raccolte le spoglie di molte persone oramai morte e custodisce. Si tratta di 5401 resti mortali di soldati caduti durante la prima guerra mondiale.

La costruzione del Sacrario fu iniziata nel 1920, finì la sua costruzione nel 1934 .
Il suo progetto originale risultava firmato dell’arch. A. Zanivan.
Lo scopo di questo sacrario è stato costruito per un voto a Sant’ Antonio perché potesse dare protezione alla città di Padova da occupazioni nemiche.

L’altare maggiore, le opere degli altari laterali e il battistero sono di Luigi Strazzabosco.

Il Romanino… all’anagrafe Girolamo da Romani Settembre 25, 2007

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Girolamo di Romano, detto il Romanino nel 1487
Figlio di Luchino, di una famiglia da circa un secolo insediata a Brescia, ma originaria di Romano di Lombardia, i suoi studi si formarono tra Brescia e Venezia . Successivamente, l’artista si indirizzò verso i modi illusionistico prospettici milanesi di Bramantino e Bernardino Zenale, databili 1509 e inoltre troviamo le pitture di Bramantino e Bernardino Zenale.

Fine prima parte