Il Sassoferrato … nei musei… parte terza a padova Ottobre 8, 2007
Posted by Giuseppe in Museo.Tags: arte cultura
add a comment
Il Sassoferrato, intervenendo sul modello, cercò palesemente di migliorarlo nella sua arte, ad esempio eliminando gli oggetti superflui della pittura o riducendo l’opera all’essenziale.
Riuscendo a copiare le opere d’arte e il metodo della pittura dei celebri pittori, come Barocci, Pierre Mignard, Raffaello, Tintoretto, riuscì, con rigore, a “farle sue”, rappresentando così un caso unico nella pittura e nell’arte italiana.
Ricordiamo il Sassoferrato disegnatore: i suoi disegni sono solitamente schizzi preparatori di alcune tele e ,pur non avendo un valore eccessivo , colpiscono per il tratto deciso e mai ripassato, per la nitidezza, per l’accurata fattura.
Sempre, tutta la produzione del Sassoferrato è un’aspirazione alla perfezione.
Lo dimostrano la classicità delle forme, la compostezza delle immagini, gli splendidi e sapienti accostamenti cromatici. Ne deriva l’originalità dell’artista rispetto ai suoi contemporanei.
Dondi… a padova l’inventore e medico Ottobre 7, 2007
Posted by Giuseppe in Comune di padova.Tags: arte cultura
add a comment
L’orologio del Dondi indicava anche la durata delle ore di luce alla latitudine di Padova. Come misuratore del tempo esso, oltre all’ora, indicava anche i minuti, a gruppi di dieci. Era il primo a quei tempi a indicare i minuti.
L’orologio astronomico che si può tuttora ammirare sulla Torre dell’orologio a Padova in Piazza dei Signori è una copia, ma non dell’astrario di Giovanni Dondi, ma dell’orologio costruito nel 1344 dal padre Jacopo.
Secondo la tradizione sarebbe stato Giovanni Dondi ad introdurre a Padova dalla Polonia la Gallina col ciuffo, oggi nota come gallina padovana.
Falconetto … a padova Ottobre 6, 2007
Posted by Giuseppe in pittura.Tags: arte cultura
add a comment
Falconetto è considerato nella città di padova uno dei primi a migliorare il gusto dell’architettura nello Stato Veneto e a condurla verso la perfezione. Per queste sue qualità e per l’eccellenza dell’arte divenne apprezzato da padova e stimato dal veneto. Era inoltre un ottimo oratore e sapeva comunicare con il popolo. Coltivò nella pittura i figli Ottaviano e Provolo.
Il Sassoferrato… a padova …. seconda parte Ottobre 5, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
Dipinse molti quadri di arte e di enormi dimensioni, raffiguranti la pittura di episodi religiosi, come la pittura dell‘Ultima Cena che trovi a Woburn , Inghilterra, Collezione privata. Creò una innumerevole serie di tele raffiguranti la pittura di Santi e Sante, fra cui citiamo la Santa Apollonia di Recanati.
Oltre al celebre Autoritratto che trovate a Firenze in Galleria degli Uffizi.
Vanno ricordati per la sua arte e la sua pittura i numerosi ritratti di ecclesiastici, come Il Ritratto del Cardinale Rapaccioli Sarasota lo trovi al Ringling Museum of Art, invece sono rari anzi rarissimi i ritratti di donne.
Il Sassoferrato viene ricordato per aver realizzato nella sua vita d’arte e di pittura numerose copie di dipinti altrui. Nel riprodurre le opere d’arte di altri maestri, da una parte diede vita alla pittura di copie totalmente fedeli all’originale, dall’altra parte in quasi tutti i casi, la sua arte libera di copiare chiunque, optò per copie “libere”, portando nella pittura di altri artisti modifiche agli originali con straordinaria abilità.
segue …
Giovanni Dondi… di chioggia Ottobre 4, 2007
Posted by Giuseppe in Comune di padova.Tags: arte cultura
add a comment
Giovanni Dondi dell’Orologio nato a Chioggia nel 1330 fu poeta, medico, filosofo, e astronomo.
Suo padre era Jacopo Dondi, spesso coonfuso con il figlio. Studiò all’università di Padova medicina, astronomia, filosofia e logica presso, e divenne professore nel 1354.
SI trasferì a Pavia e poi a Firenze per un breve periodo, poi ritornò per fare il medico e astrologo alla corte dei Visconti. Amico del Petrarca fu anche un pioniere dell’archeologia.
Nel 1375, ebbe l’occasione di un viaggio a Roma, in quel periodo misurò e descrisse tutti i monumenti classici, copiò iscrizioni dai monumenti e trascrisse i dati rilevati nel suo viaggio.
La sua fama è rimasta legata all’orologio – astrario da lui progettato e costruito a Padova, grazie a questa invenzione fu aggiunto al suo nome e a quello dei suoi discendenti la dicitura “dall’Orologio”.
L’orologio astronomico di Dondi fu distrutto, ma è ben conosciuto perché il suo ideatore ne dette una descrizione nell’opera Astrarium, trasmessa da due manoscritti.
fine prima parte
Giovanni Maria Falconetto… di Verona Ottobre 4, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
Giovanni Maria Falconetto nato a Verona nel 1468 fu un architetto e pittore. È stato il progettista della Loggia Cornaro, il primo edificio completamente rinascimentale di Padova, commissionatogli da Alvise Cornaro.
Figlio di Jacopo, pittore, ebbe da lui i primi insegnamenti dell’arte. Ma più che alla pittura si appassionò all’architettura che studiò sugli antichi monumenti cittadini. Si trasferì a Roma dove rimase dodici anni approfondendosi nell’arte prediletta, pur senza abbandonare la tavolozza.
A Verona Falconetto si mise a dipingere e cominciò a dipingere le armi imperiali alla corte e sugli edifici pubblici, al posto degli stemmi veneti che l’imperatore – anticipando di tre secoli le gesta dei Francesi – aveva fatto distruggere.
Tornata la città di Verona dipendente dalla Repubblica Veneta, Falconetto, dichiarato ribelle dovette esulare con tutti i suoi e trovò ospitalità nel Trentino dove è rimasta traccia dell’opera sua e di quella dei fratelli e figli.
Più tardi, gli venne concesso il perdono, così poté rimpatriare e passò poco dopo a Padova dove trovò la protezione di Paolo Bembo, e del Senatore Cornaro che lo accolse presso di sé con la famiglia e gli prodigò aiuti d’ogni sorta.
A Padova Falconetto si dedicò particolarmente all’architettura e legò il suo nome ad opere sempre ammirate come la Loggia Carnica,
la Porta di S. Giovanni Savonarola,
l’Arco di Piazza dei Signori di Padova e alla
Villa dei Vescovi di Luvigliano (Colli Euganei) che è considerata il suo capolavoro;
la chiesa di Codevigo,
il rusticale di Campagna Lupia ecc.
fine prima parte…
Gio Ponti …architetto Ottobre 4, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
Gio Ponti, architetto nacque a Milanio nel 1891 , e si laureò in architettura al Politecnico di milano nel 1921, dopo aver interrotto gli studi a seguito della sua partecipazione alla I° guerra mondiale.
Aprì lo studio con l’architetto Emilio Lancia 1926, per poi passare alla collaborazione con gli ingegneri Antonio Fornaroli ed Eugenio Soncini nel 1933.
Negli anni 20 comincia la sua attività di design all’industria ceramicaRichard Ginori, e rielabora complessivamente la strategia di disegno industriale della società; con le ceramiche vince il “Gran Prix” all’Esposizione di Parigi del 1925.
L’attività di Ponti negli anni 30 si estende: organizza la quinta triennale a Milano nel 1033 disegna le scene ed i costumi per il teatro La Scala , ed è partecipe dell’associazione del Disegno Industriale ADI, essendo tra i sostenitori del premio “Compasso d’oro” promosso dai magazzini la Rinascente.
Fine prima parte…
I Carraresi una famiglia che dominò padova per quattro secoli Ottobre 4, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
La famiglia dei Carraresi, provenivano dall’attuale Due Carrare in provincia di Padova.
In Origine erano un ceppo di uomini soldati e feudatari di campagna di origine longobarda che nel corso della loro storia si arricchiscono. Diventano i signori di Pernumia, guadagnano prestigio e potere fino a quando scongiurarono la minaccia di Cangrande della Scala, della famiglia Veronese degli Scaligeri. Regnao a Padova dal 1338 al 1388 instaurando la Signoria. Precedentemente Padova aveva una forma di governo comunale
Nell’antica Carrara, attuale Due Carrare i Carraresi fondarono nel1027 la grande e splendida Abbazia di Santo Stefano , di cui oggi rimane solo l’antica e bellissima Chiesa in pietra nera.
Questa Abbazia non è molto conosciuta, ma fu una delle più potenti e ricche di tutta la Diocesi di Padova fino a quando, nel1405, con la caduta dei Carraresi, fu trascinata nella rovina assieme ai suoi fondatori.
L’ultimo rappresentante della famiglia è Francesco Novello, figlio di Francesco il Vecchio.
Con la morte di Giacomo nel 1435 , finisce la storia della famiglia.
Giovanni Battista Salvi … Il Sassoferrato a padova Ottobre 4, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
Pittore, nato a Sassoferrato nel 1609.
Era poco considerato già da vivo (forse perché non fece nulla per ottenere commissioni di rilievo capaci di accrescerne la fama), oggi però la critica sta rivalutando la sua opera pittorica, esaminando in modo scientifico i lavori principali.
Ebbe fruttuosi contatti con i benedettini di Perugia; che a Roma realizzò varie tele e ritratti su commissione della Principessa “Pamphili di Rossano”.
Dal 1640 visse un periodo molto proficuo dal punto di vista artistico e dipinse parecchi ritratti, oltre a numerose copie di dipinti di altri famosi pittori.
Per quanto concerne la produzione artistica del Sassoferrato, egli è stato giustamente chiamato “il pittore delle Madonne”.
Infatti, realizzò centinaia di tele dedicate a questo soggetto e la sua predilezione per le immagini sacre lo accomuna a tutta un’epoca in cui la Controriforma aveva portato a celebrare l’iconografia religiosa ed il culto mariano in particolare.
Fine prima parte…
La chiesa di Santa Lucia… e le sue opere!!! Ottobre 3, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
Questa chiesa ha una origine che è prima del mille. Fu ricostruita e rimessa a posto alla fine del settecentoito con la realizzazione della facciata fatta in stile classico. L’interno è composto da una unica navata, ma nella semplicità di questa costruzione vi troverete un dipinto della Madonna (attribuito al Sassoferrato). Un affresco di San Luca (attribuito al Tiepolo). E un’altro affresco chiamato “l’incredulità di San Tommaso” attribuito al (Padovanino).
Liviano… storico latino nella citta di padova Ottobre 3, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
Il palazzo dedicato allo storico latino Tito Livio che è nato a padova nel 59 a.c. sorge nell’area dove si trovava la corte dell’antico palazzo dei da Carrara. Fu progettato dall’architetto Gio Ponti come sede della facolta di Lettere e Filosofia dell’università di padova.
Venne costruito nella seconda metà degli anni trenta, inglobando più antiche strutture. Di queste strutture che sono state inglobate, una parte faceva parte del palazzo dei da Carrara. Nell’atrio trovate una statua di Tito Livio, poi troverete uno scalone seicentesco che vi porterà alla Sala dei Giganti, dove tutti gli affreschi del trecento andarono distrutti completamente.
Questi affreschi furono sostituiti con altri nel XVI secolo e che vedete oggi che raffigurano eroi romani.
Palazzo del Capitanio… se vuoi vedere un orologio unico! Ottobre 3, 2007
Posted by Giuseppe in arte cultura.Tags: arte cultura
add a comment
Questo palazzo ha una data di costruzione dove le date stesse sono molteplici ed era la sede dei Capitanio, autorità governativa Veneziana. Si distingue per il grande arco fatto nel 1532 da Falconetto, e realizzato sulle stesse strutture preesistenti. Su questa torre inoltre campeggia un orologiao astronomico (XV secolo) ideato da Jacopo Dondi. Questo è il primo orologio del genere costruito in Italia.